Mosca ha dichiarato di aver colpito nella notte un centro di elaborazione dati di Starlink situato nel sobborgo di Kosmonova, a Kiev. L’informazione è stata diffusa dall’agenzia Tass che cita il ministero della Difesa russo.
Secondo le fonti russe, nell’azione contro la capitale ucraina sono stati impiegati 173 droni, dei quali 134 sarebbero stati intercettati. Sempre nella zona di Kiev, la sera precedente era stato attaccato un centro dati appartenente a Datagroup; le autorità russe lo indicano come un nodo centrale per l’elaborazione e la trasmissione di informazioni dell’intelligence ucraina.
Dall’altra parte del fronte, le forze ucraine hanno condotto operazioni con velivoli senza pilota in territorio russo. Nella regione meridionale di Krasnodar, un attacco ucraino con droni ha causato la morte di almeno tre civili e il ferimento di altri due nel distretto di Severski. L’azione ha danneggiato cavi dell’alta tensione lungo una linea ferroviaria, lasciando circa 26.000 persone senza elettricità, e ha provocato incendi poi domati nei capannoni di due aziende.
Il ministero della Difesa russo ha inoltre riferito di aver abbattuto complessivamente 645 droni in circa tredici regioni della Russia europea e nella penisola di Crimea. Nella vicina regione di Rostov, le autorità locali parlano di un’ondata di circa trenta droni che avrebbero colpito strutture industriali, danneggiato edifici residenziali, una scuola e un centro culturale, con cinque persone rimaste ferite. Media russi hanno indicato come possibile obiettivo uno stabilimento meccanico-ottico nel distretto di Azov, che fornirebbe attrezzature all’esercito russo.
In risposta a operazioni militari russe, lo Stato maggiore delle forze armate ucraine ha reso noto su Telegram di aver attaccato nella notte la raffineria di Ilski, nella regione di Krasnodar, provocando un incendio nell’impianto. La struttura ha una capacità di lavorazione di circa 6,6 milioni di tonnellate di petrolio all’anno; secondo Kiev, la raffineria riceve, immagazzina e raffina materie prime a base di idrocarburi e produce derivati utilizzati anche per soddisfare le esigenze delle forze armate russe.
Intanto, Tass riferisce che Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo Vladimir Putin per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri, è arrivato a New York per un ciclo di colloqui.
Sul versante degli aiuti internazionali, fonti citate da RBC-Ucraina e Reuters indicano che l’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump intende spendere l’intera somma di 400 milioni di dollari approvata dal Congresso alla fine del 2025 per gli aiuti militari all’Ucraina, ma senza includere missili per i sistemi di difesa aerea Patriot. Di quei fondi, 307 milioni di dollari erano già stati stanziati all’inizio della settimana, mentre i rimanenti 93 milioni dovrebbero essere erogati entro la fine dell’anno fiscale, il 30 settembre. Secondo alcune fonti, le prime consegne iniziate questo mese comprendono armi offensive, equipaggiamento e pezzi di ricambio per veicoli blindati. Reuters aggiunge che le forniture rimanenti dovrebbero essere consegnate entro ottobre 2029.