MILANO, 24 settembre 2026 – Le Borse asiatiche hanno registrato per il secondo giorno consecutivo una flessione, spinte verso il basso dai prezzi elevati del petrolio e dall’aumento dei rendimenti dei titoli di Stato statunitensi.
L’indice Msci Asia Pacific ha segnato ribassi fino allo 0,7%. Tra i mercati peggiori della regione si sono distinti i titoli cinesi, in calo dell’1,07%, e quelli australiani, che hanno perso lo 0,72%.
Il mercato giapponese ha aperto in rialzo con la riapertura dopo una festività di tre giorni, ma a fine seduta il Topix ha chiuso in perdita dello 0,39%. La Corea del Sud è rimasta chiusa per festività.
I guadagni della settimana stanno rapidamente dissolvendosi, con segnali che anche le piazze europee potrebbero seguire Wall Street in territorio negativo. I future sull’Euro Stoxx 50 scendono dello 0,4%.
A dominare il sentiment degli investitori sono i timori di un’accelerazione dell’inflazione e la crescente convinzione che i tassi di interesse dovranno rimanere su livelli più alti, considerato il quadro di un’economia ancora solida. Sotto i riflettori degli analisti sono i titoli del settore automobilistico, dopo i dati sulle immatricolazioni di nuove auto in Europa ad agosto.