Alcaraz interroga Zverev sul match point ignorato nella finale degli US Open

Londra, 23 settembre 2026 — Carlos Alcaraz ha chiesto ad Alexander Zverev spiegazioni sul comportamento del tedesco al termine della finale degli US Open, durante un allenamento della Laver Cup nella capitale britannica.

All’inizio del mese Zverev ha battuto l’americano Ben Shelton in finale agli US Open con il punteggio di 6-3 7-6(2) 5-7 6-2, conquistando il suo secondo titolo del Grande Slam e il primo a New York. Subito dopo il punto decisivo, però, il tennista non si è reso conto di aver chiuso l’incontro: è tornato verso la linea di fondo come se dovesse giocare un altro game, impiegando alcuni secondi prima di comprendere la standing ovation del pubblico.

Solo allora Zverev ha sorriso e si è diretto verso la rete per abbracciare Shelton. Alcaraz, che ha seguito la partita da casa, ha raccontato di essersi chiesto cosa stesse succedendo, e ha rivolto quella stessa domanda a Zverev durante la sessione di allenamento.

Il campione tedesco ha ammesso di non aver avuto nulla in mente al momento del punto decisivo, sintetizzando la sua reazione con la frase: “Nella mia testa non c’era assolutamente nulla”. Ha poi spiegato di aver pensato che il punteggio fosse 4-1 e di non essersi sentito nervoso; se il tabellone fosse stato 5-2, ha detto, sarebbe stato certamente più teso.

ARTICOLI CORRELATI

Okoye evita la polemica su Belen e parla del ritorno dopo la squalifica

Maduka Okoye dichiara di non voler commentare la questione su Belen e affronta in un'intervista la squalifica per scommesse e il riscatto in campionato.

Assemblea Onu a New York: 130 leader, assenze di Xi e Modi e tensioni tra Israele, Iran e attori regionali

All'Assemblea Onu a New York 130 capi di Stato, assenti Xi e Modi. Escalation diplomatica: attacchi verbali di Netanyahu, contatti Usa-Iran via Qatar e nuovi scontri nel Golfo.

Bargnani: “Ho sfidato Bryant”. Vent’anni dopo l’Nba, l’ex azzurro spinge per Roma e un basket oltre lo sport

Andrea Bargnani, 20 anni dopo l'esordio in Nba e ora executive advisor di Lega, racconta di aver "sfidato Bryant" e chiede crescita del basket a Roma.

Sesno: la sospensione dei reporter è illegale, frutto della rabbia di Trump e destinata a essere annullata

L'ex corrispondente dalla Casa Bianca per la Cnn, Sesno, definisce illegale la decisione sui reporter, la collega alla rabbia di Trump e prevede l'annullamento giudiziario.