Drone colpisce treno verso Varsavia: convoglio con consiglieri europei fermato al confine, attacchi in tutto il Paese

Domenica 13 settembre un drone russo ha colpito un treno diretto a Varsavia nei pressi del confine polacco, senza causare vittime, mentre un altro convoglio su cui viaggiavano consiglieri europei è stato fermato al valico ma non evacuato, hanno ricostruito fonti italiane e la compagnia ferroviaria.

Il treno colpito trasportava 206 passeggeri sul collegamento Kiev–Varsavia, ha precisato PKP Intercity. Un convoglio privato con a bordo l’ex premier Boris Johnson e diversi consiglieri per la sicurezza è stato evacuato durante l’allarme, ma tutti sono rimasti illesi. A bordo di quel gruppo c’era anche l’ex primo ministro svedese Carl Bildt, che ha riferito che il treno successivo, quello effettivamente colpito, è stato evacuato mentre il drone si avvicinava.

Fonti italiane hanno spiegato che il treno sul quale viaggiava il consigliere per la sicurezza nazionale italiano Fabrizio Saggio è stato fermato al valico di frontiera ma non evacuato; dopo un iniziale allarme i passeggeri sono rimasti a bordo e il convoglio è ripartito una volta cessato l’allarme droni.

Ukrzaliznytsia ha denunciato che è in corso un “attacco sistematico” alla rete ferroviaria ucraina e ha posto il servizio di monitoraggio e il personale in stato di allerta massimo, avvertendo di ritardi e possibili evacuazioni dei passeggeri.

La vicenda ha riacceso le tensioni sul fianco occidentale della Nato: il primo ministro polacco Donald Tusk ha convocato una riunione dei vertici della Difesa, dell’Interno e dei servizi di sicurezza, avvertendo che nelle prossime settimane le azioni russe potrebbero intensificarsi e coinvolgere anche la Polonia. La guardia di frontiera polacca ha confermato che il luogo dell’attacco si trovava a 800 metri dal confine e che il valico è stato temporaneamente chiuso.

A Kiev il ministro degli Esteri Andrii Sybiha ha denunciato che una stazione di servizio a Yahodyn, al confine, è stata colpita e che nei pressi del valico sono in fiamme una stazione di servizio e alcuni camion; su X ha scritto che “i barbari russi sono già alle vostre porte”, rivolgendo l’appello agli alleati.

Il presidente Volodymyr Zelensky ha riferito che la parte occidentale dell’Ucraina è sotto attacco e ha denunciato che Mosca ha deliberatamente incendiato una locomotiva e danneggiato una stazione di servizio vicino al confine polacco. Zelensky ha inoltre quantificato la recente ondata di attacchi: circa 2.100 droni, quasi 1.700 bombe aeree guidate e 78 missili di vario tipo impiegati dalla Russia in pochi giorni, secondo il suo resoconto.

Gli attacchi hanno colpito diverse regioni: a Kramatorsk la Procura generale ha scritto che il 13 settembre alle 10:05 un attacco ha preso di mira un’auto civile, causando due morti e feriti; nei giorni precedenti a Kramatorsk erano già state segnalate altre vittime per attacchi contro veicoli civili. A Zaporizhzhia sono stati registrati morti e feriti in attacchi ripetuti, mentre nella regione di Odessa un grande attacco di missili e droni ha danneggiato edifici residenziali, un hotel riabilitativo, condutture del gas e un deposito di locomotive, con due morti e decine di feriti. Le autorità di Kherson hanno riferito un morto e tre feriti a seguito dei bombardamenti russi.

Le parti si scambiano accuse: il ministero della Difesa russo ha detto di avere colpito infrastrutture ferroviarie che avrebbero trasportato merci militari provenienti dall’Europa e centri logistici nel sud; Mosca ha inoltre affermato che l’Ucraina ha attaccato camion che rifornivano la centrale nucleare di Zaporizhzhia, uccidendo due militari russi, mentre la direzione della centrale — in territorio ucraino ma gestita da Rosatom — ha denunciato dieci attacchi con droni contro strutture dove si svolgono attività di addestramento del personale.

Da parte ucraina, lo Stato maggiore ha rivendicato attacchi a due raffinerie russe, una nella regione di Krasnodar e una nel Tatarstan, con incendi a serbatoi di stoccaggio, e media ucraini hanno riferito di colpi ripetuti a un grande magazzino farmaceutico vicino a Kiev, che avrebbero impedito il recupero delle merci stoccate.

La spirale militare si intreccia con la diplomazia. Kyrylo Budanov, capo dell’ufficio presidenziale, ha detto che si stanno preparando colloqui di pace in formato trilaterale per l’inizio di ottobre; il Cremlino, per voce di Dmitry Peskov, non esclude la possibilità di colloqui in quel periodo, e la Russia ha indicato gli Emirati Arabi Uniti come sede pienamente accettabile, secondo il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov che ha citato il coinvolgimento del principe ereditario Khaled bin Mohammed bin Zayed Al Nahyan.

Nel frattempo, interventi di mediatori e commenti internazionali hanno alimentato il dibattito: Jared Kushner ha detto che la questione territoriale resta la più difficile nei negoziati, mentre il presidente statunitense Donald Trump ha invitato Zelensky a non colpire le scorte di gasolio russe, sostenendo che tali attacchi stanno causando scarsità.

Sul fronte politico internazionale, Mosca aveva già respinto l’ipotesi di un incontro tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky al G

ARTICOLI CORRELATI

Cagliari batte l’Atalanta a Bergamo: 2-1 al Gewiss Stadium

Atalanta-Cagliari 1-2: Cagliari vince a Bergamo il 12/09/2026 nella quarta giornata di Serie A 2026-2027. Reti di Mendy, Scamacca e Maldini.

Dal torneo di tennis allo scatto simbolo: il giorno in cui Stan Honda arrivò al World Trade Center

A 25 anni dall'11 settembre, la storia di Stan Honda: fotografo collaboratore dell'AFP, reduce dagli US Open, che immortalò la "donna di polvere" al WTC.

Tensione nel Golfo: nave iraniana colpita a Hormuz, un morto. Avanzata Houthi provoca esodo e contraccolpo sul petrolio

Una nave mercantile iraniana è stata colpita nello Stretto di Hormuz: un morto e tre feriti. Intanto l'offensiva Houthi provoca migliaia di sfollati e tensione sul mercato petrolifero.

Anthony Correia, l’archivista che fotografò l’11 settembre: le immagini entrano nella top 10 Reuters

Anthony Correia, allora giovane archivista Reuters e fotografo nel Queens, rivive le sue immagini dell'11 settembre che la Reuters inserirò tra i dieci scatti più iconici.