Pacchetto energia da circa 13-14 miliardi: incentivi per fotovoltaico, pompe di calore e auto elettriche

Il governo sta definendo un pacchetto di misure per ridurre in modo strutturale la spesa energetica di famiglie e imprese, con una dotazione potenziale che arriva a circa 13-14 miliardi di euro. La cifra corrisponde all’intero margine di flessibilità concesso dall’Unione europea, pari allo 0,6% del Pil.

L’obiettivo dichiarato è abbassare le bollette future diminuendo il consumo di gas, petrolio e altri combustibili fossili, non semplicemente coprire i costi correnti. Per questo il piano punta su interventi che favoriscano la sostituzione di impianti inefficaci e l’elettrificazione dei consumi.

Per le abitazioni vulnerabili sono previsti contributi o voucher per sostituire le vecchie caldaie a gas con pompe di calore o altri sistemi elettrici più efficienti. Il governo precisa che non si tratta del tradizionale “bonus caldaia”, ma di misure pensate per ridurre progressivamente l’uso del gas domestico.

Tra le altre ipotesi allo studio figurano incentivi per l’installazione di pannelli fotovoltaici domestici, eventualmente abbinati a sistemi di accumulo per utilizzare l’energia anche nelle ore serali, e un bonus per i piani di cottura a induzione, destinato a favorire la conversione dal gas all’elettricità in cucina. Tuttavia non è stato stabilito che ogni acquisto dia automaticamente diritto a un rimborso.

Un capitolo significativo riguarda i trasporti: si valutano incentivi per auto e veicoli commerciali a emissioni zero, autobus e camion elettrici, nonché per le infrastrutture di ricarica. Le imprese potrebbero ricevere sostegni per sostituire impianti e macchinari inefficienti e per aumentare l’uso dell’elettricità rispetto ai combustibili fossili.

La Commissione europea ha pubblicato il 17 agosto le istruzioni per l’utilizzo della nuova flessibilità: gli Stati possono spendere di più, ma Bruxelles valuterà caso per caso l’ammissibilità delle singole misure. L’Italia ha annunciato l’intenzione di utilizzare l’intero margine disponibile e sta preparando l’elenco delle misure da sottoporre alla Commissione.

Bruxelles ha tracciato limiti chiari: la flessibilità non può finanziare tagli generalizzati delle accise su benzina e diesel né altri sussidi che rendano più economico l’uso di combustibili fossili. Anche il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, ha spiegato in Parlamento che il meccanismo esclude interventi destinati solo ad attenuare temporaneamente gli effetti della crisi, citando esplicitamente la riduzione delle accise e sussidi diretti o indiretti ai prodotti energetici fossili.

Importi, requisiti (compreso l’eventuale criterio ISEE) e le modalità di richiesta non sono ancora definiti: al momento il governo è nella fase di costruzione della proposta da presentare a Bruxelles. La grande differenza rispetto al pacchetto varato nel 2022 è proprio l’orientamento della spesa verso interventi che puntino a eliminare alla radice una parte dei consumi fossili piuttosto che a tamponare l’aumento delle bollette in modo generalizzato.

ARTICOLI CORRELATI

Quattro persone con lesione midollare tornano a camminare grazie alla neurostimolazione

Tre ragazzi e una ragazza con lesione midollare completa hanno ripreso a camminare grazie a neurostimolazione controllata dal movimento del tronco, studio Sant'Anna e San Raffaele.

A Venezia 83 l’accusa di Ashley St. Clair: “Mi offrirono 40 milioni per il silenzio”, il caso nel doc di Alex Gibney

Ad aprile a Venezia 83 l'ex compagna di Elon Musk, Ashley St. Clair, denuncia un'offerta da 40 milioni per il suo silenzio. Il racconto è nel documentario di Alex Gibney.

Giovane tunisino trovato morto nel bagagliaio di un’auto sul traghetto Tunisi-Palermo: avviate le indagini

Un 25enne tunisino è stato trovato senza documenti nel bagagliaio di un'auto a bordo del traghetto GNV Auriga da Tunisi a Palermo; la Procura ha disposto l'autopsia.

Sfera Ebbasta a San Siro con dieci donne: il gesto riapre il dibattito sul “machismo eterno”

Sfera Ebbasta (Gionata Boschetti) si è presentato a San Siro con dieci donne per promuovere il nuovo album: il gesto riapre il dibattito sul machismo.