Dopo il rientro nella capitale avvenuto ieri mattina e il trasferimento al Policlinico Gemelli, per Alessandro Di Battista è iniziata la fase di convalescenza e riabilitazione. L’Associazione Schierarsi ha lanciato un appello per garantire tranquillità a lui e alla sua famiglia.
Attraverso i profili social, l’associazione ha chiesto a amici, sostenitori e operatori dell’informazione di non recarsi al Policlinico Gemelli, invitando anche alla massima prudenza e discrezione nella diffusione di fotografie, video, notizie e informazioni personali che riguardino Di Battista.
Ogni aggiornamento sulla sua situazione, ha precisato il comunicato, sarà condiviso nei tempi e nei modi ritenuti opportuni e sempre nel pieno rispetto della volontà dell’ex deputato e in accordo con le persone che gli sono accanto, come avvenuto finora. L’associazione ha ringraziato chi ha già mostrato rispetto, sensibilità e professionalità, chiedendo di mantenere lo stesso atteggiamento nei prossimi giorni.
Un richiamo alla riservatezza è arrivato anche dal presidente dell’associazione, Luca di Giuseppe, che in una storia su Instagram ha chiesto rispetto per la privacy. Nei giorni scorsi Di Giuseppe aveva definito Di Battista “fratello mio” e aveva ringraziato i medici dell’Avana che si erano presi cura dell’ex deputato dopo il forte malore avvertito durante il soggiorno a Cuba.
Il trasferimento al Gemelli è seguito al rientro in Italia; ora per Di Battista si apre la fase di recupero. In una dichiarazione del 30 agosto 2026 l’ex deputato aveva affermato che avrebbe fatto il possibile per tornare presto.