Il governo italiano ha deciso di non aderire alle sanzioni rivolte ai coloni israeliani, indicando come riferimento una decisione a livello europeo. Lo ha reso noto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha spiegato la scelta con la necessità di una posizione comune dell’Unione.
La posizione del capo della Farnesina ha suscitato immediate critiche dalle principali forze d’opposizione. Il segretario del Pd, Elly Schlein, e il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, hanno definito il comportamento del governo “vergognoso”, esprimendo forte disappunto per l’uscita dalla linea delle sanzioni.
La vicenda, riportata venerdì 9 settembre 2026 da Repubblica, ha riaperto il confronto politico interno sulla politica estera e sul coordinamento con le istituzioni europee. I toni dello scontro rimangono alti, con le forze di opposizione che contestano la scelta comunicata dal ministro.