Un aereo cargo con il marchio Prime Air è uscito di pista all’aeroporto internazionale di Miami domenica pomeriggio, centrando più automobili e incendiandosi. L’incidente, avvenuto intorno alle 14 locali (le 20 in Italia) del 6 settembre 2026, ha causato la morte di cinque persone e il ferimento di altre cinque, di cui tre in condizioni gravi.
Il velivolo, un Boeing 767-300 operato da 21 Air per Amazon Air, era decollato dall’aeroporto Luis Muñoz Marín di San Juan, Porto Rico. Secondo i dati pubblicati su Flightradar24, l’aereo viaggiava a quasi 130 miglia orarie (circa 210 km/h) quando ha oltrepassato la parte utilizzabile della pista.
Diverse auto sono state travolte e alcune persone sono rimaste intrappolate nei veicoli, determinando una complessa operazione di soccorso da parte dei vigili del fuoco e dei paramedici. Anche il pilota e il copilota sono rimasti inizialmente bloccati nell’aeromobile: sono stati estratti vivi e risultano tra i feriti, ma al momento non sono note le loro condizioni.
Dalla scena si è sollevata una densa colonna di fumo nero visibile a distanza. Le vittime risultano essere passeggeri delle auto coinvolte e non membri dell’equipaggio, secondo le prime ricostruzioni.
La Federal Aviation Administration (FAA) ha annunciato l’apertura di un’inchiesta e il National Transportation Safety Board (NTSB) è coinvolto nelle verifiche. Le scatole nere dell’aeromobile sono indicate come fonte preziosa per chiarire le cause dell’accaduto.
21 Air, che gestisce otto Boeing 767 per Amazon Air, ha espresso cordoglio per le vittime e dichiarato di collaborare pienamente con le autorità. In una nota il ceo Keith Winters ha detto che l’azienda è “profondamente addolorata” e che le priorità immediate sono fornire supporto alle persone coinvolte e assistere le autorità nelle indagini.
L’episodio ha comportato la chiusura temporanea dello scalo e l’emissione di un ground stop dalla FAA, con possibili ritardi e cancellazioni in uno dei fine settimana più trafficati dell’anno per il Labor Day. L’aeroporto di Miami, integrato nel tessuto urbano e circondato da strade cittadine e superstrade, è uno dei maggiori hub degli Stati Uniti; l’incidente è stato paragonato al disastro di Fine Air del 1997, quando un cargo si schiantò e finì su un’autostrada causando cinque vittime.
Le autorità locali, la FAA e l’NTSB proseguiranno le indagini per accertare le circostanze che hanno portato l’aeromobile a non fermarsi prima della fine della pista.