Il regista sudcoreano Lee Chang-dong è tornato alla Mostra del Cinema di Venezia con il suo nuovo film, “Possible Love”.
Nel corso della presentazione, Lee ha richiamato un episodio della Corea di circa dieci anni fa: la riorganizzazione di una grande azienda che portò al licenziamento di circa il 40% dei lavoratori e a un lungo sciopero. Le autorità avrebbero represso quella protesta in modo spietato.
Il regista ha definito l’accaduto uno choc per lui e per l’intera società, sottolineando l’impatto dell’evento sul suo lavoro e sulla memoria collettiva.