Garlasco, 6 settembre 2026 — Andrea Sempio ha respinto la richiesta di colloquio con lo psichiatra incaricato dalla Procura di Pavia per redigere una perizia personologica nel procedimento per l’omicidio di Chiara Poggi.
Il docente indicato dalla Procura è il professor Roberto Catanesi, specialista in psicopatologia forense, che aveva chiesto di incontrare Sempio per l’esame diretto. La sua valutazione, tuttavia, non potrà basarsi sull’esame personale dell’imputato e verrà pertanto svolta esclusivamente sul materiale già raccolto: soliloqui, appunti e vecchi diari analizzati dai carabinieri del Racis.
La decisione segue il rifiuto precedente di Sempio a comparire davanti ai magistrati che lo accusano. La Procura ha formulato tre quesiti ai consulenti: se al momento del delitto l’imputato fosse capace di intendere e di volere; se oggi sia in condizioni di affrontare un processo; e se rappresenti una pericolosità sociale attuale.
Il difensore di Sempio, l’avvocato Liborio Cataliotti, ha spiegato che il suo assistito “non ha mai avuto patologie mentali”, non è mai stato trattato farmacologicamente né ha seguito psicoterapia, motivo per cui sottoporre l’imputato a una consulenza finalizzata a verificare una capacità di intendere e di volere scemata, secondo la difesa, risulta ingiustificato.
Secondo la difesa, il rifiuto odierno non equivale a un rifiuto definitivo a sottoporsi a esami: un eventuale confronto diretto con i periti potrà essere valutato in sede processuale se disposto da un giudice terzo.