Tre ore e dieci a Mosca: il colloquio tra Putin e gli emissari di Trump apre a sviluppi diplomatici

MOSCA — Si è concluso a Mosca un colloquio durato tre ore e dieci minuti tra il presidente russo Vladimir Putin e gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, giunti su mandato diretto del presidente Donald Trump. L’incontro è stato annunciato il 6 settembre 2026.

Secondo il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov, il confronto ha affrontato “piani concreti per i prossimi passi da compiere al fine di porre fine alla guerra in Ucraina” e lo ha definito “costruttivo, estremamente franco e riservato”. Ushakov ha aggiunto che la discussione è proseguita sia in un contesto formale sia in modo informale, anche a tavola.

Una fonte della Casa Bianca, in una nota inviata ad AFP e poi ad Axios, ha confermato che sono stati compiuti progressi e ha annunciato che i dettagli delle intese saranno resi noti nelle prossime settimane. Gli emissari, ha riferito Ushakov, erano a Mosca per l’ottava volta su mandato di Trump e hanno dichiarato di essere pronti a portare avanti l’agenda di pace in vista dell’incontro previsto domani a Kiev con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

L’apertura del colloquio al Cremlino è avvenuta con un saluto informale di Putin in inglese e con il riconoscimento che la situazione “non è, ovviamente, facile”. Durante l’incontro Putin ha elogiato il canale di mediazione e il ruolo dei negoziatori statunitensi, ha rivolto i suoi migliori auguri a Donald Trump e ha ringraziato per l’impegno mostrato, auspicando soluzioni reciprocamente accettabili in tempi rapidi. I delegati americani hanno detto che utilizzeranno le valutazioni espresse da Putin per orientare i colloqui in Ucraina.

Il presidente russo ha ribadito l’impegno a proseguire sulla via diplomatica, sottolineando però la necessità di affrontare le “cause profonde” del conflitto e accusando il regime di Kiev di aver rivelato la propria vera natura. Secondo Ushakov, i colloqui hanno toccato anche temi economici: le parti hanno discusso possibili grandi progetti russo-statunitensi reciprocamente vantaggiosi.

L’incontro è il primo vertice tra le parti dopo il 22 gennaio e arriva a meno di due settimane dalla visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe. Prima della missione, Donald Trump aveva già sottolineato la solidità della sua iniziativa diplomatica, affermando di portare una proposta concreta per chiudere le ostilità. Secondo quanto riferito dal Cremlino, Putin al momento esclude sia un cessate il fuoco prolungato sia l’organizzazione di un vertice tripartito con Stati Uniti e Ucraina, salvo che non si tratti della firma diretta di un accordo di pace definitivo.

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