Il dolore di una famiglia si è trasformato in un appello pubblico alle massime istituzioni. Franco Isceri, padre di Lorena Isceri, la donna di 45 anni uccisa dall’ex compagno Federico Vella, ha invitato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e tutte le forze politiche a procedere unite per evitare che tragedie simili si ripetano.
Secondo il racconto riportato, Lorena era stata rapita dall’ex compagno, portata sull’autostrada A1 e gettata da un viadotto; l’episodio è stato trattato come un femminicidio-suicidio. Prima della morte, la madre della vittima ha riferito che Lorena aveva paura, ma non aveva denunciato.
Tra le richieste avanzate dal padre, ripetute tra le lacrime, la necessità che la politica lavori senza divisioni: “Prendete provvedimenti all’unanimità, senza destra né sinistra, affinché tragedie come quella di Lorena non accadano più”. Ha chiesto inoltre un investimento concreto nelle scuole e il potenziamento dei centri antiviolenza e degli strumenti normativi.
La premier Giorgia Meloni ha risposto su Facebook, dicendo di aver ascoltato l’appello del padre e ricordando gli interventi della legislatura: il raddoppio delle risorse per i centri anti-violenza e le case rifugio, il rafforzamento del reddito di libertà, l’inasprimento del Codice rosso e l’introduzione del reato autonomo di femminicidio tra i primi in Europa. Meloni ha aggiunto che quanto fatto non basta e che bisogna reagire uniti: “ogni vittima è una sconfitta per tutti”.
La segreteria del Pd, guidata da Elly Schlein, ha espresso piena condivisione con l’appello del padre, promettendo impegno comune e ricordando l’intenzione di introdurre una legge che chiarisca che, senza consenso, “è sempre violenza”. Il partito ha affermato la volontà di proseguire la lotta contro la violenza di genere definendola una battaglia collettiva.
La vicenda, segnata da un dolore privato che chiede risposte pubbliche, riapre il confronto sulle misure di prevenzione e protezione rivolte alle donne e sulle risorse da destinare a scuole e centri antiviolenza.