Il governo ha deciso di prorogare fino al 10 settembre il taglio delle accise sul gasolio pari a 17 centesimi al litro. Perché il provvedimento sia pienamente operativo si attende la pubblicazione del decreto ministeriale in Gazzetta Ufficiale.
La misura sarà finanziata con le risorse generate dall’extragettito IVA registrato nel mese di agosto. Intanto i listini alla pompa sono tornati ai livelli record: sulla rete autostradale il prezzo medio in modalità self-service del gasolio è salito a 2,23 euro al litro.
Per contrastare l’impatto economico dei rincari è prevista la convocazione del Consiglio dei Ministri la prossima settimana, con l’obiettivo di definire un pacchetto di aiuti mirati. Il ministro Tajani, a Cernobbio, ha indicato come priorità l’impiego delle risorse a tutela delle famiglie a basso reddito, del ceto medio e del sistema produttivo.
La fiammata dei prezzi si osserva anche sui mercati internazionali: negli Stati Uniti il gasolio ha raggiunto un massimo storico, superando per la prima volta la soglia di 5,85 dollari al gallone. I rincari influenzano anche il trasporto aereo attraverso i costi del cherosene; per questo Ryanair ha annunciato la riduzione di circa 10.000 voli nella programmazione invernale.
Sul fronte del gas naturale, il gruppo di coordinamento dell’Unione Europea rileva che gli stoccaggi comunitari sono attualmente al 65% della capacità complessiva. Nonostante la situazione resti sotto controllo, il livello è ancora insufficiente rispetto al target minimo fissato al 90% entro il 1° novembre.