03 settembre 2026 — Il Garante per la protezione dei dati personali ha ritenuto “illecita” la diffusione non autorizzata di un file audio e di contenuti tratti da una conversazione privata via chat tra Raoul Bova e un’altra persona, pubblicati da Fabrizio Corona su social network e piattaforme digitali. Per questo motivo è stata comminata una sanzione amministrativa.
L’Autorità, al termine di una complessa istruttoria e dopo precedenti interventi urgenti, ha richiamato il principio secondo cui la notorietà di una persona non autorizza la divulgazione di dati personali che non rispondono a un effettivo interesse pubblico.
Nel provvedimento si sottolinea che la diffusione di brani di conversazioni intime e affettive supera il criterio di essenzialità dell’informazione e contrasta con i principi di liceità, correttezza e minimizzazione previsti dalla normativa sulla privacy.
Il Garante ha rilevato inoltre che la condotta era finalizzata alla spettacolarizzazione e all’alimentazione del gossip, provocando un significativo pregiudizio alla reputazione — anche professionale — e alla sfera privata dell’attore. La pubblicazione tramite piattaforme digitali e social media ha aggravato la violazione, amplificando la portata e gli effetti della divulgazione.
Nonostante la gravità della violazione e la delicatezza dei dati diffusi, la sanzione inflitta a Fabrizio Corona è stata fissata in 4.950 euro, con la Autorità che ha rilevato l’assenza di redditi fiscalmente dichiarati nell’anno di riferimento.