03/09/2026 — Un promontorio d’aria subtropicale riporterà un fine settimana dal sapore estivo su gran parte d’Italia, con massime generalmente tra 33 e 35 °C e punte locali fino a 37-38 °C sulla Pianura Padana e in Calabria. Sulle Alpi lo zero termico salirà oltre i 4.500 metri.
Il quadro è tracciato dal climatologo Bernardo Gozzini del Cnr, che per i prossimi giorni prevede tempo stabile e temperature in aumento fino a martedì, con qualche annuvolamento pomeridiano su Alpi e Appennini. Gozzini precisa inoltre che “non sarà un’ondata di calore come quelle passate”.
Le città più calde: Milano può raggiungere i 34-35 °C, mettendo alla prova il record mensile di 34,6 °C registrato il 1° settembre 2024 a Brera; a Roma le massime oscilleranno tra 35 e 36 °C, vicino al primato di 35,6 °C condiviso tra il 3 settembre 1982 e il 7 settembre 2024. Non sono attese condizioni di particolare afa né apporto di polvere sahariana e le minime dovrebbero risultare più fresche rispetto ai mesi estivi, anche se non si escludono notti tropicali in Pianura Padana nel corso del weekend. Milano avrà 13 ore e 16 minuti di luce, Roma 13 ore e 8 minuti.
Il cambiamento: tra il 9 e il 10 settembre è atteso l’arrivo di aria più fresca dal Nord Europa, con prime ripercussioni sul Nord e successive sul Centro e Sud. Si tratta, secondo Gozzini, di una perturbazione organizzata che provocherà un rapido calo delle temperature sotto i 30 °C e il passaggio di temporali, localmente intensi. Le mappe al momento indicano un rapido ritorno del bel tempo già da venerdì 11 settembre, con temperature che potrebbero restare lievemente sopra la media.
Impatto a medio termine: la fiammata termica di questi giorni contribuirà ad accumulare ulteriore calore nei mari, già molto caldi questa estate, con possibili conseguenze sul meteo autunnale. L’ultimo aggiornamento del Copernicus Climate Change Service segnala una tendenza a temperature stagionali elevate su gran parte d’Europa.
Allerta in Campania: la Protezione Civile regionale ha emesso un avviso di allerta meteo di colore Giallo valido oggi dalle 13 alle 21 su tutta la Campania, esclusi i settori 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro). Sono previsti rovesci e temporali improvvisi, anche intensi a scala locale, con possibili grandine, raffiche di vento e fulmini; l’avviso segnala inoltre rischio di impatti idrogeologici quali allagamenti, esondazioni, scorrimento d’acqua su strade, innalzamento dei livelli idrometrici e caduta massi o frane. Il Centro Funzionale e la Sala Operativa Unificata hanno diramato indicazioni ai Comuni, raccomandando l’adozione delle misure previste dalle pianificazioni locali e la verifica del verde pubblico e delle strutture esposte.
Previsioni sintetiche per la giornata
– Nord: aumento di nuvolosità su Alpi e Prealpi dalle ore centrali, con rovesci e temporali isolati che potranno sconfinare sulle aree pedemontane; fenomeni in attenuazione nel tardo pomeriggio, poi ampie schiarite.
– Centro e Sardegna: sviluppo di cumuli lungo la dorsale appenninica, specie tra Umbria, Marche e zone interne dell’Abruzzo, con possibili isolati rovesci in esaurimento dal tardo pomeriggio; altrove prevale il sole.
– Sud e Sicilia: cielo in prevalenza sereno all’inizio, salvo nubi irregolari sulle coste della Sicilia nord-occidentale, Calabria tirrenica, Campania e Basilicata occidentale; nel corso della giornata cumuli che potrebbero dar luogo a rovesci su Molise, Gargano, Campania meridionale, Basilicata e Calabria, in attenuazione serale.
Venti e mari: venti generalmente deboli e variabili, con intensità moderata da nord sulle coste adriatiche centro-meridionali, Sicilia sud-occidentale e zone orientali e meridionali della Sardegna. Raffiche associate ai temporali. Mare poco mosso o mosso sui principali bacini; Adriatico centrale e meridionale, Ionio, Stretto di Sicilia e Canale di Sardegna potranno risultare da mossi a molto mossi.
Temperature: minime per lo più stazionarie, in lieve calo su Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo e Campania centro-meridionale; massime in aumento al Nord e in Toscana, in calo su rilievi adriatici centro-meridionali e Sardegna. Valori elevati con picchi di 37 °C nelle aree interne delle due isole maggiori, in alcune zone interne del Lazio e in settori tra Puglia e Basilicata.