Settembre riporta il caldo: weekend fino a 37-38°C, poi svolta attesa dal 9 settembre

Un promontorio subtropicale riporterà temperature estive su tutta Italia nel prossimo weekend, con valori medi tra 33 e 35°C e punte fino a 37–38°C sulla Pianura Padana e in Calabria. Lo zero termico sulle Alpi si attesterà oltre i 4.500 metri.

A tracciare il quadro è il climatologo Bernardo Gozzini del Consiglio Nazionale delle Ricerche, che ha riferito all’ANSA come nei prossimi giorni siano previste giornate di bel tempo e un generale rialzo termico fino a martedì, con qualche episodio di instabilità pomeridiana su Alpi e Appennini.

Milano potrebbe raggiungere i 34–35°C, avvicinandosi al record mensile di 34,6°C registrato a Brera il 1° settembre 2024. A Roma le massime sono previste tra 35 e 36°C, vicino al primato di 35,6°C registrato il 3 settembre 1982 e il 7 settembre 2024. Gozzini ha precisato che “non sarà un’ondata di calore come quelle passate”.

Il caldo diurno non sarà però accompagnato da un’elevata umidità né da polvere sahariana; le notti risulteranno mediamente più fresche rispetto ai mesi estivi, anche per il minor soleggiamento dovuto alle giornate più corte (Milano 13h16m di luce, Roma 13h08m). Non si esclude però qualche notte tropicale nella Pianura Padana durante il weekend.

Il quadro meteorologico dovrebbe modificarsi tra il 9 e il 10 settembre con l’ingresso di aria più fresca dal Nord Europa: la perturbazione, prima sul Nord e poi su Centro e Sud, porterà un calo sensibile delle temperature al di sotto dei 30°C e temporali che potrebbero risultare localmente intensi. Le mappe al momento indicano un rapido passaggio e un ritorno del bel tempo già intorno a venerdì 11 settembre, con temperature forse ancora sopra la media.

Il servizio Copernicus, si segnala, evidenzia un segnale chiaro verso temperature stagionali elevate su gran parte dell’Europa, mentre i mari, già molto caldi quest’estate, accumuleranno ulteriore calore che potrebbe influenzare il meteo autunnale.

Le previsioni per la giornata di giovedì 3 settembre segnalano:
– Nord: aumento della nuvolosità su Alpi e Prealpi dal pomeriggio, con rovesci e isolati temporali che tenderanno a esaurirsi in serata lasciando spazio a schiarite.
– Centro e Sardegna: sviluppo di cumuli lungo l’Appennino, specie tra Umbria, Marche e aree interne dell’Abruzzo, con isolati rovesci pomeridiani in attenuazione serale; soleggiato altrove.
– Sud e Sicilia: cielo generalmente sereno, salvo maggiore variabilità sulle coste nord-occidentali della Sicilia, Calabria tirrenica, Campania e Basilicata occidentale; possibilità di rovesci su Molise, Gargano, Campania meridionale, Basilicata e Calabria nelle ore centrali, in attenuazione serale.

Per quanto riguarda temperature e venti, le minime resteranno generalmente stazionarie, con cali locali in Friuli-Venezia Giulia, Sardegna, Abruzzo e Campania centro-meridionale; le massime aumenteranno al Nord e in Toscana, con valori elevati nelle aree interne delle isole maggiori, dell’entroterra laziale e tra Puglia e Basilicata, dove si potranno toccare punte di 37°C. I venti saranno per lo più deboli e variabili, con rinforzi settentrionali sulle coste adriatiche centro-meridionali, in Sicilia sudoccidentale e in alcune zone della Sardegna; si attendono raffiche nelle aree interessate dai temporali. I mari, infine, risulteranno da mossi a molto mossi su Adriatico centrale e meridionale, Ionio, Stretto di Sicilia e Canale di Sardegna.

In Campania la Protezione Civile regionale ha emesso un avviso di allerta meteo di colore Giallo valido dalle 13 alle 21 di oggi su tutto il territorio, esclusi i settori 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro). Il Centro Funzionale segnala il rischio di rovesci e temporali improvvisi e localmente intensi, con possibile grandine, raffiche di vento e fulmini capaci di danneggiare coperture e strutture esposte.

L’avviso, diramato ai Comuni dalla Sala Operativa Unificata Regionale (SORU), indica un rischio idrogeologico con possibili allagamenti, esondazioni, superamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua, scorrimento delle acque sulle sedi stradali, caduta massi e frane legate alla fragilità dei suoli. La Protezione Civile raccomanda alle autorità competenti di attivare tutte le misure previste dalle pianificazioni comunali e di verificare la stabilità del verde pubblico e delle strutture esposte alle sollecitazioni atmosferiche.

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