L’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente (Arera) comunica un aumento delle quotazioni del gas per il mese di agosto 2026: la spesa totale dell’utente tipo è cresciuta del 6,9% rispetto a luglio.
L’incremento riguarda il Servizio di tutela della vulnerabilità. Per i circa 2,3 milioni di clienti ancora in questo regime il prezzo della sola materia prima gas è pari a 64,15 euro al Megawattora.
Arera precisa che, per agosto 2026, il prezzo di riferimento del gas per il nuovo cliente tipo — con consumi medi di 1.100 metri cubi all’anno — è pari a 143,72 centesimi di euro per metro cubo, anch’esso con una variazione mensile del +6,9% rispetto a luglio.
L’aggiornamento tariffario applicato ai clienti del Servizio di tutela della vulnerabilità deriva dalla media mensile del prezzo sul mercato all’ingrosso italiano (il PSV day ahead) ed è pubblicato entro i primi due giorni lavorativi del mese successivo a quello di riferimento.
L’associazione Codacons commenta l’aggiornamento definendolo “la stangata estiva sui consumi energetici degli italiani” e fornisce calcoli sull’impatto: la maggiore spesa su base annua, nell’ipotesi di prezzi costanti, sarebbe di 102,6 euro per nucleo rispetto a luglio. Secondo l’associazione la bolletta media del gas salirebbe a 1.581 euro annui (consumo 1.100 m3), che sommata alla spesa per l’elettricità (632,6 euro) porterebbe il conto totale per un utente vulnerabile a 2.213,6 euro.
Il Codacons segnala inoltre che, rispetto ad agosto 2025, le tariffe del gas per i vulnerabili risultano più elevate del 33,8%, pari a un aggravio annuo di circa 400 euro per utenza. L’associazione ricorda che, ad agosto, l’Istat ha registrato un rincaro annuo del gas del 11,3% e dell’elettricità del 17,9%, e sottolinea come l’uso massiccio di condizionatori, in corso da maggio, abbia aggravato i consumi estivi.