Rebibbia, uno dei presunti esecutori riferisce di uno schiaffo a Valter Lavitola: legale smentisce preoccupazioni

02/09/2026 – Secondo la ricostruzione emersa in sede investigativa, uno dei presunti esecutori materiali dell’attentato contro Sigfrido Ranucci ha dichiarato di aver appreso da altri detenuti di Rebibbia che Valter Lavitola, reo confesso del medesimo attentato, sarebbe stato schiaffeggiato durante l’ora d’aria.

La notizia dell’aggressione è stata riferita dal sospetto come informazione raccolta all’interno del carcere, e non come un episodio di cui sarebbe stato diretto testimone.

L’avvocato di Lavitola ha fatto sapere che il suo assistito “sta bene” e che il team legale non era a conoscenza di alcuna aggressione subita in carcere.

Sull’altro fronte delle indagini relative all’attentato, gli investigatori hanno rilevato che risultano cancellate chat su Signal scambiate con Ranucci nel periodo 2024-2025. Le cancellazioni sono state segnalate come elemento emerso nelle attività investigative in corso.

ARTICOLI CORRELATI

Cinque agenti del commissariato Anzio‑Nettuno in carcere: accuse di traffico di droga, peculato e accessi illeciti alle banche dati

Cinque poliziotti del commissariato Anzio‑Nettuno sono in custodia cautelare, indagati per associazione a delinquere, traffico di cocaina, peculato, falso e accessi abusivi.

Quattro persone con lesione midollare tornano a camminare grazie alla neurostimolazione

Tre ragazzi e una ragazza con lesione midollare completa hanno ripreso a camminare grazie a neurostimolazione controllata dal movimento del tronco, studio Sant'Anna e San Raffaele.

A Venezia 83 l’accusa di Ashley St. Clair: “Mi offrirono 40 milioni per il silenzio”, il caso nel doc di Alex Gibney

Ad aprile a Venezia 83 l'ex compagna di Elon Musk, Ashley St. Clair, denuncia un'offerta da 40 milioni per il suo silenzio. Il racconto è nel documentario di Alex Gibney.

Giovane tunisino trovato morto nel bagagliaio di un’auto sul traghetto Tunisi-Palermo: avviate le indagini

Un 25enne tunisino è stato trovato senza documenti nel bagagliaio di un'auto a bordo del traghetto GNV Auriga da Tunisi a Palermo; la Procura ha disposto l'autopsia.