Uccisa durante un rave ad Aarau: vittima una giovane italiana, partita la caccia ai responsabili

La notte si è trasformata in tragedia al termine del festival techno “Aarau rave Vol. 7”. Intorno alle 2.30, mentre i partecipanti si dirigevano verso l’uscita, sono esplosi colpi d’arma da fuoco che inizialmente sono stati scambiati per fuochi d’artificio. Sul posto la polizia ha trovato una giovane donna gravemente ferita: è morta sul luogo dell’attacco. Si tratta di Maria Spinelli, 22 anni, italiana originaria dell’Abruzzo e residente in Svizzera.

Cinque persone presenti al rave sono rimaste ferite, quattro uomini e una donna tra i 24 e i 27 anni. Due dei feriti sono italiani: hanno riportato lesioni lievi e sono stati dimessi nel pomeriggio.

Le autorità hanno lanciato una vasta caccia all’uomo che coinvolge la polizia del cantone dell’Angrovia, colleghi tedeschi di Friburgo e diverse forze federali svizzere. Una task force italiana guidata dall’Incaricato d’Affari dell’Ambasciata d’Italia a Berna è stata inviata per assistere le famiglie dei connazionali coinvolti.

La procura sta valutando tre possibili ipotesi per il movente: un attentato terroristico, un atto di follia o un episodio criminale riconducibile a una resa dei conti. Sul luogo sono stati recuperati bossoli che suggeriscono l’uso di armi differenti: in una prima ricostruzione le forze dell’ordine hanno segnalato bossoli da 9 mm e da 4,5 mm; successivamente le indagini hanno indicato il recupero di bossoli calibro 9 mm e 5,45×39 mm. Le autorità hanno precisato però che la presenza di munizioni diverse non implica necessariamente la presenza di più tiratori.

Il portavoce della polizia cantonale, Bernhard Graser, ha dichiarato che al momento non ci sono informazioni affidabili sugli autori e che non è chiaro se si tratti di una sola persona o di più. Le ricerche sono state estese a tutto il territorio nazionale, con il coinvolgimento anche del Servizio delle attività informative della Confederazione e di altre polizie cantonali.

Testimoni hanno raccontato la concitazione di quei momenti: molti partecipanti hanno pensato inizialmente a fuochi d’artificio, finché non è stato chiaro che si trattava di spari. Un presente ha riferito di essersi nascosto dietro un frigorifero su indicazione di un uomo e di una donna; all’uscita ha trovato la donna colpita e ha tentato di rianimarla senza successo. Altri hanno detto di aver visto una sagoma armata nei pressi delle auto parcheggiate, poi fuggita verso il bosco, anche se nessuno di loro ha assistito direttamente alla sparatoria.

Sulla tragedia è intervenuta la premier Giorgia Meloni, che ha espresso il “più profondo cordoglio” e ha annunciato il monitoraggio degli sviluppi da parte della Farnesina e delle rappresentanze diplomatiche italiane. Condoglianze all’Italia sono arrivate anche dal capo del Dipartimento Federale degli Affari Esteri Ignazio Cassis.

Il dj svizzero Tekibo, che aveva appena terminato l’esibizione al rave, ha definito l’episodio “assolutamente straziante” e ha detto di aver perso “un’amica importante”, accompagnando il messaggio con la sigla “Rip M”. Le indagini proseguono per identificare i responsabili e chiarire movente e dinamica completa dell’attacco.

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