Pogacar costretto al ritiro dalla Vuelta dopo la caduta: commozione cerebrale e clavicola fratturata

Tadej Pogacar è stato costretto al ritiro dalla Vuelta 2026 dopo una violenta caduta avvenuta durante l’ottava tappa Puçol–Xeraco, disputata il 29 agosto. Lo sloveno è caduto su un tratto pianeggiante a 32 km dall’arrivo e ha riportato serie lesioni al lato sinistro del corpo e al volto.

Dopo il trasferimento in ambulanza, il team medico dell’UAE Team Emirates-XRG, attraverso il direttore sanitario Adrian Rotunno, ha reso noto la diagnosi: commozione cerebrale, frattura scomposta della clavicola sinistra, frattura cervicale C7 definita stabile e multiple abrasioni. Non sono state riscontrate altre lesioni gravi né conseguenze neurologiche. È previsto un intervento chirurgico alla clavicola, che sarà posticipato per precauzione a causa della commozione cerebrale; Pogacar resterà sotto osservazione del team medico e saranno forniti aggiornamenti dopo l’operazione.

La caduta è avvenuta mentre il gruppo viaggiava su un rettilineo. Secondo le ricostruzioni Pogacar, spostato verso il lato sinistro della carreggiata, avrebbe perso il controllo forse a causa di un sasso e sarebbe finito sull’asfalto, riportando tagli e dolore acuto alla parte alta del braccio. Il casco ha evitato conseguenze peggiori.

Il ritiro ha avuto un immediato riflesso sulla classifica: Pogacar, in maglia rossa con oltre tre minuti di vantaggio, è stato sostituito al comando da Enric Mas, ora leader della generale con 1’11” su Felix Gall. Mas non ha indossato la maglia rossa sul podio, limitandosi a tenerla in mano in segno di rispetto verso lo sloveno. «Ricevere la maglia rossa a causa di una caduta non è una bella sensazione», ha detto Mas a Eurosport, aggiungendo che la squadra cercherà di difendere la posizione ma che prima bisogna assimilare quanto accaduto e sostenere Pogacar.

Il direttore sportivo della UAE, Matxin, ha spiegato che si è trattato di «una caduta che può capitare nel ciclismo» e ha precisato che Pogacar inizialmente voleva proseguire, ma il forte dolore alla spalla ha convinto il team a fermarlo. Matxin ha inoltre riferito che il corridore ha riportato una ferita al sopracciglio che probabilmente richiederà punti e che la squadra è concentrata sull’assistenza per favorire il recupero. Sul possibile impatto per il Mondiale, Matxin ha invitato ad attendere i referti medici.

La tappa è stata vinta in volata dal francese Bryan Coquard, al termine di un finale segnato da un’altra caduta di gruppo sul rettilineo conclusivo. Per Pogacar si tratta del primo ritiro da una grande corsa a tappe alla sua decima partecipazione; la Vuelta, dove era alla seconda partecipazione dopo il terzo posto del 2019, sfuggirà così al corridore che ambiva a completare la tripla corona Giro–Tour–Vuelta. La sua stagione rischia di essere dunque finita qui, secondo quanto riportato.

Negli ultimi anni Pogacar aveva già subito gravi incidenti in corsa: l’ultimo risale alla Liegi–Bastogne–Liegi 2023, quando si ruppe il polso. Solo due giorni prima della caduta in Spagna, lo sloveno aveva avuto un lungo ma senza conseguenze nella discesa di El Bartolo grazie a una via di fuga ampia.

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