Tania Terrin, 39 anni, è stata trovata senza vita nel suo piccolo appartamento a Camponogara: i carabinieri l’hanno rinvenuta verso le 23 di domenica scorsa durante le ricerche avviate dopo la denuncia di scomparsa presentata dalla madre.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna — che lavorava come impiegata e viveva da sola — sarebbe stata soffocata nella notte tra il 15 e il 16 agosto. L’autopsia, che dovrà confermare cause e modalità, non sarà disponibile prima di un paio di giorni.
Ad indicare l’autore del delitto è l’accertamento compiuto sul presunto responsabile: si tratterebbe dell’ex compagno, Dino Keber, 43 anni, meccanico. L’uomo sarebbe poi tornato nella sua abitazione a San Bruson di Dolo, a circa sei chilometri da Camponogara, dove è stato trovato impiccato nel garage.
La vicenda ha radici precedenti: Terrin aveva denunciato Keber in aprile per un episodio di violenza; l’uomo era stato ammonito dall’autorità giudiziaria. Fonti investigative riferiscono che tra i due potrebbe esserci stato un recente riavvicinamento, ma sui dettagli si attende l’esito delle indagini.
I vicini descrivono una donna con una vita apparentemente normale, ma che continuava a temere il suo ex: avrebbe avvertito chi le stava vicino con un avvertimento chiaro — “Se viene non apritegli” — testimonianza raccolta durante le indagini sul caso.
Le autorità proseguono gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti e chiarire ogni elemento rimasto in sospeso.