Tensione aperta: Trump assicura che Putin non attaccherà la Nato. Mosca parla di negoziati «in pausa», Ratcliffe in missione a Mosca

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato dallo Studio Ovale di aver parlato con Vladimir Putin e che il leader russo «non attaccherà» il territorio della Nato. La dichiarazione arriva mentre il Cremlino definisce i negoziati sulla guerra in Ucraina «in pausa» e afferma che non ci sono nuove idee per una soluzione diplomatica.

La visita a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, avvenuta in forma riservata nei giorni scorsi e decisa direttamente dal presidente Trump, ha alimentato speculazioni e report differenti sui contenuti dei colloqui. Secondo il Wall Street Journal Ratcliffe avrebbe ammonito la Russia dal colpire Paesi della Nato; il New York Times scrive invece che il capo della Cia ha esortato Mosca a trattare e ha condiviso una cupa valutazione statunitense sulla situazione militare ed economica russa.

Fonti citate dai media americani riferiscono che Ratcliffe ha incontrato il capo dell’Fsb Aleksandr V. Bortnikov e controparti dell’Svr; il Cremlino ha precisato che non vi è stato un incontro con Putin. Prima della missione moscovita Ratcliffe avrebbe parlato con funzionari ucraini, assicurando che avrebbe esaminato le posizioni russe senza fare concessioni a nome di Kiev.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha affermato che i negoziati sono «in pausa» e che «non ci sono nuove idee» per una soluzione. Peskov ha aggiunto che al momento non sono in programma colloqui fra Putin e Trump e ha sottolineato che, secondo Mosca, «l’avanzata» delle forze russe sul terreno è «evidente».

Dalla capitale russa è stato inoltre reso noto che Putin incontrerà il presidente cinese Xi Jinping il 31 agosto a Bishkek, in Kirghizistan, a margine del vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai, informazione fornita dal consigliere presidenziale Yuri Ushakov.

Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha accusato la Gran Bretagna di giocare il «ruolo più negativo» nel conflitto e ha sostenuto che gli attacchi ucraini mirano a destabilizzare la società russa, invitando a non cedere a tali tentativi. Sull’allineamento delle visite a Mosca, Lavrov ha osservato che sia Ratcliffe sia l’inviato vaticano Paul Richard Gallagher sono venuti «per parlare».

Monsignor Paul Richard Gallagher, inviato del Papa a Mosca in missione di pace, ha incontrato il clero e la comunità cattolica della capitale e ha ribadito il ruolo della Chiesa come «costruttrice di ponti», secondo quanto riportato dalla delegazione vaticana.

La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova aveva accusato Londra del coinvolgimento nella fornitura di armamenti e aveva avvertito della possibilità di rappresaglie contro basi britanniche; l’allerta è giunta nel contesto di tensioni sull’autorizzazione britannica alla produzione del missile da crociera Scalp in Francia e Ucraina, poi seguita da una fase di ridimensionamento delle minacce.

Sul versante dei servizi europei, un alto funzionario Ue citato dalle agenzie ha dichiarato che non si ravvisa un rischio immediato di un attacco di Mosca contro Paesi europei o membri della Nato, pur segnalando una recrudescenza di azioni definite «ibride».

Negli stessi giorni la cronaca della guerra resta intensa: il ministero della Difesa russo ha affermato di aver colpito un deposito nella regione di Kiev utilizzato per missili da crociera Flamingo e carburante per propulsori. Sono stati segnalati attacchi contro magazzini postali della Nova Poshta nella comunità di Bilogorodska e contro lo stabilimento di Svyatopetrske, con operazioni di soccorso in corso. A Kharkiv il sindaco Igor Terekhov ha riferito di un attacco a un centro commerciale nel distretto di Kyivsky; nella regione di Dnipropetrovsk le autorità regionali hanno registrato più di dieci attacchi notturni con due morti.

Le forze russe hanno inoltre annunciato raid coordinati contro centri militari e porti ucraini; la direzione della centrale nucleare di Zaporizhzhia ha denunciato un attacco di un drone ucraino contro un sito di stoccaggio a secco del combustibile nucleare esausto, senza al momento dettagli su danni. Il capo di Stato maggiore russo Valery Gerasimov ha detto che le forze russe hanno superato in alcuni tratti la prima linea difensiva nella zona Slavyansk-Kramatorsk e che continuano operazioni offensive in aree urbane

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