Brutta sorpresa per Manuel Bortuzzo al rientro a Roma dopo una vacanza tra Zanzibar e Tanzania con la fidanzata. L’atleta paralimpico ha scoperto che la sua carrozzina era stata gravemente danneggiata durante il trasporto aereo.
Bortuzzo ha reso noto l’accaduto pubblicando sui social foto e video dell’ausilio ormai inutilizzabile. Dopo alcune Stories iniziali, ha lasciato anche un post permanente per aumentare la visibilità della vicenda.
Nel racconto l’atleta ha spiegato di non voler limitare la denuncia al proprio caso, ma di voler richiamare l’attenzione su un problema che, a suo dire, riguarda molte persone con disabilità. Ha scritto che «le carrozzine sono le nostre gambe, la nostra libertà», sottolineando come il danneggiamento degli ausili comprometta l’autonomia di chi li usa.
Bortuzzo ha inoltre evidenziato di potersi permettere una soluzione più rapida grazie a risorse personali, ma ha invitato a riflettere sulle difficoltà di chi ha a disposizione un solo dispositivo e rischia, in simili circostanze, di non poter svolgere le normali attività quotidiane.
La storia personale dell’atleta è nota: nel febbraio 2019, a 19 anni, fu raggiunto da un proiettile alla schiena durante una sparatoria nell’area dell’Axa a Roma. La lesione midollare riportata lo rese paraplegico e cambiò la sua vita.
La denuncia di Bortuzzo riporta così al centro del dibattito la tutela degli ausili per la mobilità e il rispetto dei diritti delle persone con disabilità durante i viaggi aerei.