Morto a Venezia il borseggiatore noto come “Mika”: si è sentito male dopo un furto a una coppia di turisti

Venezia — È morto nelle prime ore del pomeriggio il borseggiatore conosciuto in città come “Mika”. Secondo le prime informazioni, l’uomo si è sentito male nella zona delle Zattere meno di mezz’ora dopo aver partecipato a un borseggio ai danni di una coppia di turisti anziani.

Il furto sarebbe avvenuto intorno alle 12.30 di mercoledì 26 agosto nei pressi di Campo dei Frari. Le ricostruzioni preliminari indicano che “Mika”, insieme ad altre tre persone, avrebbe sottratto lo zaino ai turisti: nel portafoglio c’erano denaro, documenti e alcuni farmaci salvavita necessari a uno dei due.

Dopo il colpo il gruppo si sarebbe allontanato rapidamente. La notizia del furto è stata segnalata poco dopo nel gruppo Facebook “Veneziani non distratti – Stop borseggiatori a Venezia”, nato per raccogliere segnalazioni e avvistamenti sul fenomeno.

Poco meno di mezz’ora dopo, intorno alle 13, l’uomo è stato visto camminare lungo la fondamenta delle Zattere, affacciata sul Canale della Giudecca. Qui si sarebbe improvvisamente accasciato; i soccorsi hanno tentato la rianimazione ma non sono riusciti a salvarlo. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori c’è quella di un infarto, ma saranno gli accertamenti a chiarire le cause del decesso.

La polizia ha avviato indagini per ricostruire sia la dinamica del borseggio sia le circostanze del malore. Il nome “Mika” era già noto a molti residenti: nei post e nelle segnalazioni raccolte nel gruppo Facebook dedicato ai borseggi l’uomo è stato identificato come autore di episodi simili negli anni, circostanza che ha generato numerosi commenti di reazione alla notizia del suo decesso.

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