Ranucci: «Non accetterò altri ruoli». Alla Rai si valuta il dopo-Report con Ruffo, Iacona, Valesini

Sigfrido Ranucci ha ribadito di non essere disposto ad accettare incarichi diversi dalla conduzione di Report, definendo la vicenda che lo coinvolge un attacco mirato alla sua immagine e al programma d’inchiesta di Rai3.

La dichiarazione è arrivata ieri a Cerveteri, dove il giornalista era presente per il monologo teatrale Diario di un trapezista. Cronache di resilienza di un reporter, spettacolo in cui racconta i retroscena della sua carriera. Ranucci ha detto di non voler essere ricollocato in altre vesti professionali e ha respinto l’ipotesi di guidare la Scuola di giornalismo della Rai a Perugia, giudicando incoerente essere allontanato dalla conduzione di Report e al contempo proposto per formare nuovi giornalisti.

Il conduttore ha denunciato una campagna contro di lui: secondo Ranucci, a partire dal 2022 ci sarebbe stata l’intenzione di sostituirlo — a suo dire, all’epoca sarebbe stato proposto il nome di Emiliano Fittipaldi, che però avrebbe rifiutato — e da allora sarebbero stati pubblicati oltre duemila ottocento articoli negativi. Ranucci ha inoltre affermato di essere stato accusato di omofobia e di comportamenti predatori, imputazioni che ha definito parte di una strategia per “uccidere” il programma e indebolire la voce storica della redazione.

Tra le critiche mosse dentro l’azienda, il giornalista ha citato la ripetuta ostilità di colleghi: ha segnalato in particolare post quotidiani contro di lui pubblicati su Facebook da Salvo Sottile. Ha anche ricordato l’uscita di Federica Sciarelli, ritenendo di essere l’ultimo rappresentante della storica redazione del Tg3.

All’evento di Cerveteri erano presenti circa ottocento persone; dal palco Ranucci ha lasciato aperta la possibilità che quello potesse essere il suo ultimo spettacolo come conduttore di Report, suscitando la reazione di parte del pubblico che lo ha esortato a non mollare.

Intanto, secondo quanto riporta Il Giornale, a Viale Mazzini regna la cautela ma si sarebbe ormai attivata la fase per individuare un sostituto. La lettera con l’addio di Ranucci alla guida del programma potrebbe essere formalizzata a breve, mentre l’ufficio legale della Rai starebbe ultimando i dettagli del provvedimento.

Per la successione si starebbero valutando profili interni. In pole position viene indicato Federico Ruffo, attualmente alla conduzione di Mi manda Rai Tre, la cui candidatura è tornata al centro dell’attenzione anche alla luce delle chat trapelate tra Ranucci e Valter Lavitola. Un’opzione alternativa è Riccardo Iacona, volto di Presa Diretta, visto come un “traghettatore” capace di garantire continuità. Tra le candidature interne avanzate dalla redazione di Report figurano Giulio Valesini e Giorgio Mottola. L’ipotesi di un ritorno di Sabrina Giannini sembra invece essersi affievolita.

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