Dolly Parton, addio all’icona del country: si è spenta a 80 anni

Il mondo della musica piange la scomparsa di Dolly Parton, storica voce del country e protagonista della cultura pop americana, morta all’età di 80 anni. La notizia è stata resa nota dal nipote Brian Seaver attraverso un messaggio video, in cui ha ricordato il senso di orgoglio e dolore per la perdita, parlando di “una profonda tristezza”.

Con una carriera che ha superato i confini dei generi, Parton lascia un patrimonio artistico vasto: oltre 100 milioni di album venduti e 11 Grammy Awards, tra cui il premio alla carriera. Brani come Jolene e I Will Always Love You — quest’ultimo divenuto un successo mondiale nella versione di Whitney Houston — hanno segnato diverse generazioni.

La memoria dell’artista è stata omaggiata anche in città: l’Empire State Building è stato illuminato di rosa in suo ricordo.

Nata nel 1946 a Sevierville, Tennessee, in una famiglia rurale di dodici figli, Parton iniziò a esibirsi da bambina in programmi radiofonici locali. Si trasferì a Nashville il giorno dopo il diploma e ottenne la prima grande visibilità nazionale nel 1967 grazie alla collaborazione con Porter Wagoner nel suo show televisivo.

Negli anni Settanta riuscì nel crossover dal country al mercato pop, scalando le classifiche con crescente successo. Accanto alla carriera musicale, Parton intraprese anche la strada del cinema: il debutto arrivò nel 1980 con il film Dalle 9 alle 5… orario continuato, per il quale scrisse la title track poi candidata all’Oscar. Recitò in pellicole come Fiori d’acciaio (1989) e ricevette due candidature ai Golden Globe.

L’impegno al di fuori del palcoscenico fu altrettanto rilevante. Nel 1995 fondò la Imagination Library, programma di promozione della lettura che ha donato oltre 150 milioni di libri a bambini nel mondo. Nel 2020 contribuì con un milione di dollari al Vanderbilt University Medical Center, donazione che la fonte indica come determinante per lo sviluppo del vaccino Moderna contro il Covid-19. Parton fu inoltre fondatrice e animatrice dell’area di intrattenimento Dollywood, un importante polo turistico e occupazionale del Tennessee.

Negli anni recenti aveva cancellato una residency a Las Vegas per motivi di salute, decisione segnalata il 5 maggio 2026.

Tra le sue collaborazioni più celebri resta il sodalizio con Kenny Rogers, autore insieme a lei dell’indimenticabile Islands in the Stream (1983), brano scritto dai Bee Gees. Nel 1984 i due pubblicarono l’album natalizio Once Upon a Christmas e realizzarono uno speciale televisivo; continuarono a incidere pezzi come Real Love, Love Is Strange e You Can’t Make Old Friends, uscito nel 2013 per celebrare trent’anni di collaborazione. Pur alimentando per anni indiscrezioni, entrambi smentirono legami sentimentali, descrivendo il rapporto come un gioco di palcoscenico che si fondeva con un profondo affetto fraterno fino alla scomparsa di Rogers nel 2020.

Con la sua dipartita, la scena musicale internazionale perde una delle autrici e interpreti più influenti e un esempio di impegno filantropico duraturo.

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