«Dopo Mia Martini sono stato l’artista italiano più calunniato». Con queste parole Franco Simone avvia un lungo sfogo pubblicato il 25 agosto 2026 sul suo profilo TikTok, rivolto a Iva Zanicchi e indirizzato al pubblico televisivo.
Nel video il cantautore denuncia di essere finito — a suo dire ingiustamente — in una «lista nera» della Rai che gli avrebbe precluso partecipazioni e visibilità. Simone racconta di un passato rapporto stretto con Zanicchi, definito da lui «affetto fraterno», e sostiene di averla aiutata in più occasioni per la sua attività televisiva, fino a litigare per difenderla.
Secondo il racconto del cantante, l’atteggiamento della collega sarebbe poi mutato: avrebbe convocato altri colleghi in sua assenza invitandoli a mettersi contro di lui e, durante una diretta, avrebbe affermato che Simone l’aveva ricattata e che lui si sentiva «il re del rock», parole che Simone segnala come causa della sua presunta marginalizzazione.
Nel messaggio finale rivolto a Zanicchi, Simone chiede che lei «si metta una mano sulla coscienza, mi chieda perdono e racconti a tutti il male che mi hai fatto», affermando inoltre di subire calunnie da 54 anni.
La replica di Iva Zanicchi, raccolta dall’Adnkronos, nega gli addebiti. Zanicchi ricorda di aver sostenuto Simone in diverse fasi della sua carriera: lo definisce tra gli artisti che ha aiutato, citando il ruolo di madrina a Castrocaro, il suo intervento per inserirlo a “Domenica In” tra gli autori e come partecipante a “Music Farm”, e di essersi rivolta anche a terzi per favorirne la partecipazione a programmi.
Pur ritenendo che Simone ripeta dichiarazioni simili «ogni cinque o sei anni», Zanicchi afferma di non portare rancore verso di lui e gli augura il meglio, sottolineando di averlo già aiutato e di non avere risentimenti personali. Conclude osservando ironicamente che l’eco mediatica del nuovo sfogo gli può dare visibilità.