La Federazione scacchistica russa non sarà presente alla 46esima Olimpiade della FIDE in programma a Samarcanda dal 15 al 27 settembre 2026. La conferma è arrivata dal direttore esecutivo della federazione, Alexander Tkachev, che ha attribuito la decisione al Consiglio della FIDE.
Per la Russia si tratta della terza assenza consecutiva dopo Chennai 2022 e Budapest 2024. La federazione russa risultava già assente dalle liste pubblicate dalla FIDE il 5 agosto e la riunione del Consiglio del 23 agosto non è stata ancora accompagnata da un comunicato dettagliato dell’organismo.
La misura segue il lodo del Tribunale arbitrale dello sport (CAS) dell’11 marzo 2026, che aveva imposto alla Federazione scacchistica russa di cessare entro 90 giorni la regolamentazione di eventi e attività in Crimea, Sebastopoli e nelle regioni di Donetsk, Kherson, Luhansk e Zaporizhzhia, con obbligo di comunicazione alla FIDE. Scaduto il termine, il Consiglio FIDE il 10 giugno ha constatato il mancato rispetto del lodo e ha disposto la sospensione della federazione russa, sanzione che riguarda l’ente e le sue rappresentative ma non i singoli giocatori, i quali possono continuare a partecipare alle competizioni internazionali nel rispetto dei regolamenti FIDE.
In precedenza, il 14 dicembre 2025, la FIDE aveva approvato due risoluzioni che aprivano alla riammissione di Russia e Bielorussia nelle competizioni internazionali: la risoluzione presentata dalla Federazione scacchistica russa aveva ottenuto 61 voti favorevoli, 51 contrari e 14 astensioni; la risoluzione del Consiglio aveva ottenuto 69 sì, 40 no e 15 astensioni. Tali decisioni, tuttavia, riguardavano la disciplina generale sulla partecipazione e non hanno inciso sul procedimento nato dal lodo del CAS.
Nelle settimane precedenti la decisione, la possibilità che una formazione composta da giocatori russi partecipasse alle Olimpiadi sotto bandiera neutrale aveva suscitato proteste, in particolare da parte della Federazione scacchistica ucraina, che ha chiesto di impedire la partecipazione collettiva russa richiamando la sospensione conseguente al lodo del CAS e minacciando ricorsi davanti agli organi giudiziari sportivi in caso di via libera.
Diverso è stato l’iter per la Bielorussia: la FIDE ha revocato il 21 luglio tutte le restrizioni nei confronti della Federazione scacchistica bielorussa, richiamandosi alle indicazioni del Comitato olimpico internazionale. Di conseguenza, Minsk potrà partecipare a Samarcanda con i propri simboli nazionali.
L’esclusione russa ha provocato reazioni dure a Mosca. Tkachev ha imputato l’iniziativa al presidente ad interim della FIDE, Viswanathan Anand, sostenendo che il Consiglio abbia agito su sua iniziativa, e ha accusato alcuni componenti dell’organismo di anteporre interessi personali. Anatoly Karpov ha criticato la dirigenza della FIDE definendola “fuori controllo” e ha parlato di decisioni che ritiene russofone. Critiche sono arrivate anche da Kirsan Ilyumzhinov. Il vicepresidente della Federazione scacchistica russa, Sergey Smagin, ha invece sottolineato che l’assenza penalizzerà il livello della competizione e ha definito inevitabile il ritorno della Russia; la sola questione, ha detto, è “quando accadrà”.
La vicenda si intreccia con il calendario politico della FIDE: il 26 settembre, mentre a Samarcanda saranno ancora in corso le Olimpiadi, si terrà la General Assembly per eleggere il nuovo presidente e il deputy president. Il Congresso FIDE si svolgerà a Samarcanda dal 20 al 27 settembre; sono stati presentati tre ticket: Jan Henric Buettner con Malcolm Pein, Wadim Rosenstein con Gordon Tang e Timur Turlov con Viswanathan Anand. Attualmente Anand esercita le funzioni di presidente ad interim dopo che Arkady Dvorkovich ha sospeso volontariamente i propri poteri il 23 luglio in seguito all’inserimento nella lista delle sanzioni dell’Unione europea; Dvorkovich ha annunciato l’intenzione di contestare le misure.
La 46esima Olimpiade promette comunque numeri record: sono attese 400 squadre, 208 nel torneo Open e 192 in quello femminile. La cerimonia inaugurale è prevista per il 15 settembre, gli undici turni si disputeranno dal 16 al 27. Nel torneo Open gli Stati Uniti sono i favoriti secondo il seeding, seguiti dall’India campione in carica, dall’Uzbekistan, dalla Cina e dalla Germania; nel femminile guida il seeding l’India davanti a Georgia, Cina, Kazakhstan e Stati Uniti. L’Italia sarà presente senza i favori del pronostico, con l’obiettivo di migliorare il proprio piazzamento, ottenere qualche soddisfazione contro le nazionali più forti e restare stabilmente nella top 30 mondiale.