Arquata del Tronto, dieci anni dopo: i bambini crescono tra casette e gru dei cantieri

Ad Arquata del Tronto, la comunità mantiene viva la memoria delle vittime e indirizza lo sguardo verso il futuro attraverso i più piccoli. A dieci anni dal terremoto, le famiglie si sono ritrovate anche nella messa in ricordo delle persone scomparse.

I bambini nati o cresciuti dopo il sisma vivono nelle Soluzioni Abitative di Emergenza: per loro le casette sono la casa e le gru dei cantieri rappresentano il percorso di rinascita del paese. Queste immagini quotidiane hanno ridefinito il rapporto con il territorio per una nuova generazione che non conosce il paese com’era prima del terremoto.

Genitori come Alessandro raccontano il legame profondo con la propria terra e la volontà di mantenere radici salde. Nonostante le difficoltà legate alla lentissima ricostruzione post-sisma, molte famiglie hanno deciso di restare per permettere ai figli di crescere qui, trasformando i ricordi dolorosi in speranza e progetti per il domani.

ARTICOLI CORRELATI

Terme di Traiano, restaurati esedra sud-occidentale e galleria ipogea con il Pnrr

A Roma concluso il restauro dell'esedra sud-occidentale e della galleria ipogea delle Terme di Traiano con il Pnrr Caput Mundi: conservazione e accessibilità.

Cinque agenti del commissariato Anzio‑Nettuno in carcere: accuse di traffico di droga, peculato e accessi illeciti alle banche dati

Cinque poliziotti del commissariato Anzio‑Nettuno sono in custodia cautelare, indagati per associazione a delinquere, traffico di cocaina, peculato, falso e accessi abusivi.

Quattro persone con lesione midollare tornano a camminare grazie alla neurostimolazione

Tre ragazzi e una ragazza con lesione midollare completa hanno ripreso a camminare grazie a neurostimolazione controllata dal movimento del tronco, studio Sant'Anna e San Raffaele.

A Venezia 83 l’accusa di Ashley St. Clair: “Mi offrirono 40 milioni per il silenzio”, il caso nel doc di Alex Gibney

Ad aprile a Venezia 83 l'ex compagna di Elon Musk, Ashley St. Clair, denuncia un'offerta da 40 milioni per il suo silenzio. Il racconto è nel documentario di Alex Gibney.