L’Azienda sanitaria provinciale di Palermo ha ampliato l’indagine epidemiologica dopo la morte, il 20 agosto, di una bambina di 4 anni per sospetta difterite. I controlli sui contatti hanno evidenziato almeno dieci tamponi positivi tra i familiari della piccola.
Secondo l’Asp, le persone risultate positive — in prevalenza minori — stanno bene perché vaccinate, ma dovranno restare in isolamento. L’ente sta inoltre tracciando tutti i contatti per risalire al cosiddetto paziente zero e alle successive catene di contagio, ha spiegato Bruno Marsala, direttore del dipartimento di Prevenzione dell’Asp di Palermo.
Il cuginetto di 4 anni, che era stato ricoverato dopo aver contratto la malattia, è in miglioramento. Il bambino è in isolamento all’Ospedale dei Bambini insieme ai genitori; la coppia ha riferito che il figlio era stato vaccinato, a differenza della cuginetta deceduta.
Dopo il decesso la famiglia è stata sottoposta a chemioprofilassi antibiotica e i fratellini sono stati vaccinati. La Procura ha iscritto i familiari della bambina nel registro degli indagati per omicidio colposo e sono in corso accertamenti, compresa l’attesa per i risultati delle analisi sui campioni biologici.
Il parroco del quartiere Zen, dove la famiglia risiede, ha riferito di aver incontrato i parenti definendoli «gran lavoratori» che in questo momento vivono un dolore profondo, escludendo che la situazione derivi da un rifiuto ideologico delle vaccinazioni e sottolineando la necessità di un maggiore supporto.