Ad Amatrice si sono tenute le celebrazioni per il decimo anniversario del terremoto che la notte del 24 agosto 2016, alle 3.36, colpì il Centro Italia. Le istituzioni hanno ricordato le 299 vittime e rilanciato l’impegno per completare la ricostruzione e rafforzare la prevenzione.
La premier Giorgia Meloni ha pubblicato un post sui social affermando che “Non dimenticheremo mai la notte del 24 agosto 2016” e sottolineando difficoltà passate nella ricostruzione, tra rinvii e false partenze. Nel messaggio ha indicato che il governo ha lavorato per imprimere “un deciso cambio di passo”, citando un aumento dei contributi concessi e liquidati per la ricostruzione privata e la ripresa degli investimenti per la ricostruzione pubblica. Meloni ha ribadito l’obiettivo condiviso di “vincere la sfida della rinascita dell’Appennino centrale” e ha ricordato il ritorno alla luce di alcuni simboli del territorio, come la Basilica di San Benedetto a Norcia.
Nel pomeriggio la presidente del Consiglio è arrivata ad Amatrice per deporre una corona d’alloro al monumento ai caduti nel parco Padre Minozzi. Era accompagnata dal commissario alla ricostruzione Guido Castelli e dal deputato Paolo Trancassini; ha inoltre incontrato privatamente i familiari delle vittime.
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha definito quanto avvenuto “una pagina drammatica della storia della Repubblica”, ricordando che il terremoto ebbe epicentro tra Accumoli e Arquata del Tronto e provocò, complessivamente con le successive scosse fino ai primi del 2017, 299 morti, 365 feriti e oltre 40.000 sfollati. Mattarella ha sottolineato il ruolo dei volontari e l’importanza di potenziare i meccanismi di prevenzione e intervento.
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, su X, ha rinnovato la gratitudine dello Stato verso i vigili del fuoco e gli operatori intervenuti “fin dai primi istanti” per soccorrere tra le macerie.
Il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci ha dichiarato che il ricordo va trasformato in impegno concreto: la ricostruzione dovrà garantire sicurezza e tutelare l’identità dei territori fino al ritorno dell’ultima famiglia nelle proprie case, e la prevenzione resta la lezione più importante.
Nel corso di un’intervista al direttore dell’Adnkronos Davide Desario il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha fornito dati sulla ripresa delle risorse: per la ricostruzione privata sono stati concessi oltre 12 miliardi di euro, di cui 8 miliardi già erogati; circa il 70% di queste risorse, ha detto, è stato distribuito dopo il 2023. Dal 2022 a oggi quasi 5.500 nuclei familiari sono tornati nelle loro abitazioni su circa 14.000, con un incremento del 38,4% rispetto al 2022. Tajani ha ricordato inoltre lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro del Fondo di solidarietà europeo annunciato nel luglio 2017 e l’impegno della Camera dei deputati che tra il 2016 e il 2021 ha destinato alla ricostruzione 387 milioni di euro, con la ripartizione annuale riportata nelle somme ufficiali.
Tajani ha richiamato l’obiettivo di completare la ricostruzione e prevenire lo spopolamento dei borghi: ricostruire case e servizi, ha detto, è essenziale affinché i territori tornino a essere vivi e attrattivi per famiglie e imprese.
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha rivolto il pensiero alle vittime e ha ringraziato le forze armate, i vigili del fuoco, la protezione civile, le forze dell’ordine, la sanità e il volontariato per il loro impegno nelle operazioni di soccorso, messa in sicurezza e assistenza alla popolazione.
Il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, presente ad Amatrice, ha richiamato la complicazione del “doppio cratere” che ha interessato 23 comuni abruzzesi già colpiti dal sisma del 2009, ma ha affermato che la ricostruzione in Abruzzo procede e registra qualche punto percentuale in più rispetto alle altre regioni coinvolte.
Il sindaco di Amatrice Giorgio Cortellesi ha spiegato come la riapertura del corso consenta ora di “cantierizzare l’intera zona” del centro storico. Ha ricordato che la rimozione delle macerie e