Flavio Cobolli esce sconfitto in semifinale al Cincinnati Open, ma festeggia il miglior piazzamento in carriera nel ranking mondiale. Il 24enne romano, settima testa di serie e fino a ieri numero 10 del mondo, ha ceduto in due set al francese Arthur Fils, 24° nel ranking Atp e 21° nel tabellone, con il punteggio di 6-3, 6-4.
È la terza sconfitta di Cobolli in altrettanti incontri contro Fils. Con la battuta d’arresto svanisce la possibilità di giocare quella che sarebbe stata la sua settima finale nel circuito maggiore e la quarta della stagione dopo gli appuntamenti di Acapulco, Monaco di Baviera e Roland Garros.
Nonostante il risultato sul campo, la classifica gli regala un motivo per sorridere: da oggi è numero 6 del mondo. Nell’articolo si segnala un bottino di 3.710 punti; nella tabella della nuova classifica pubblicata viene invece indicato un valore accanto al suo nome pari a 3.720 punti. Nella Race, la graduatoria che considera solo i risultati stagionali, Cobolli figura invece al quarto posto con 3.430 punti, avvicinandosi così all’obiettivo stagionale con il team: la qualificazione alle Nitto ATP Finals.
Nel complesso della classifica Atp, Jannik Sinner resta in vetta almeno fino ai primi di ottobre, fino al Masters 1000 di Shanghai. Alle sue spalle Alexander Zverev è tornato al secondo posto, mentre Carlos Alcaraz è scivolato terzo dopo la perdita dei 1.000 punti conquistati lo scorso anno a Cincinnati. L’articolo ricorda anche altri precedenti italiani ai vertici storici del ranking: Adriano Panatta (n.4 nell’agosto 1976), Lorenzo Musetti (n.5 a gennaio 2026) e Matteo Berrettini (n.6 a gennaio 2022).
Questa la top ten Atp riportata nell’articolo:
1. Jannik Sinner (Ita) 12.800 (–);
2. Alexander Zverev (Ger) 7.790 (+1);
3. Carlos Alcaraz (Esp) 7.160 (-1);
4. Felix Auger-Aliassime (Can) 4.640 (–);
5. Novak Djokovic (Srb) 3.770 (–);
6. Flavio Cobolli (Ita) 3.720 (+4);
7. Alex De Minaur (Aus) 3.650 (+1);
8. Daniil Medvedev (Rus) 3.580 (-1);
9. Ben Shelton (Usa) 3.480 (-3);
10. Taylor Fritz (Usa) 3.475 (-1).
Sul fronte femminile, la classifica WTA aggiornata dopo il WTA 1000 di Cincinnati porta cambiamenti per le azzurre. Jasmine Paolini perde cinque posizioni e scende alla 20ª piazza: un infortunio le ha impedito di difendere i punti della finale dell’anno scorso in Ohio. L’unica altra italiana in Top 100 è Elisabetta Cocciaretto, 66ª (-6).
Tra le altre variazioni in casa Italia, Lucrezia Stefanini compie un balzo di 23 posizioni dopo aver superato le qualificazioni a Cincinnati e si porta al 119° posto. Lisa Pigato sale al 130° (+5), sorpassando Lucia Bronzetti (135, -19). Buone notizie anche per Tyra Grant (149, +4) e Nuria Brancaccio (189, +2).
Al vertice della WTA non cambia la leadership: Aryna Sabalenka resta prima, seguita da Elena Rybakina. L’articolo segnala che la kazaka avrebbe preso il comando in caso di finale a Cincinnati; la contesa si riaccenderà allo US Open, dove la detentrice del titolo dovrà difendere i 2.000 punti conquistati un anno fa. Tra le prime dieci, una variazione riguarda Iga Swiatek, scesa all’ottavo posto, con Mirra Andreeva e Linda Noskova rispettivamente risalite al quinto e sesto rango (Noskova al nuovo best ranking).
Questa la top ten WTA riportata nell’articolo:
1. Aryna Sabalenka (Blr) 8.575 (–);
2. Elena Rybakina (Kaz) 8.141 (–);
3. Jessica Pegula (Usa) 7.265 (–);
4. Coco Gauff (Usa) 6.704 (–);
5. Mirra Andreeva (Rus) 5.443 (+1);
6. Linda Noskova (Cze) 5.028 (+2);
7. Karolina Muchova (Cze) 4.983 (–);
8. Iga Swiatek (Pol) 4.809 (-3);
9. Elina Svitolina (Ukr) 4.689 (–);
10. Amanda Anisimova (Usa) 4.533 (–).