Taranto, 23 agosto 2026 — Il presidente del Coni Luciano Buonfiglio ha tracciato un primo bilancio dei Giochi del Mediterraneo in corso a Taranto, sottolineando il ruolo centrale dell’accoglienza locale nel successo dell’evento. A margine delle finali di canoa, Buonfiglio ha osservato: “Credo che le prime medaglie siano già state vinte con l’accoglienza della gente di Taranto”.
Il presidente ha definito apprezzata la cerimonia d’apertura allo stadio Erasmo Iacovone, una manifestazione che, pur nella sua semplicità, ha veicolato messaggi significativi. Sul piano sportivo ha ricordato l’avvio positivo dell’Italia: tredici medaglie conquistate nella prima giornata, con competizioni che hanno già coinvolto ciclismo, scherma e nuoto, quest’ultimo fonte di forti emozioni.
Buonfiglio ha messo in evidenza l’organizzazione della delegazione azzurra: 497 atleti accompagnati da oltre 200 tecnici. Ha citato Casa Italia come luogo di celebrazione collettiva e ha attribuito alla Preparazione Olimpica il coordinamento dell’intera spedizione, con il coinvolgimento dei presidenti federali, dei gruppi sportivi militari e di tutte le componenti necessarie per garantire le migliori condizioni agli atleti.
Ampio spazio nelle osservazioni del presidente è stato dedicato agli impianti realizzati per i Giochi. Buonfiglio ha elogiato il bacino di canoa e lo Stadio del Nuoto, definendo gli interventi infrastrutturali meritevoli di ospitare ulteriori eventi. Ha inoltre qualificato l’investimento del Governo su Taranto come portatore di un forte valore simbolico, ribadendo la capacità dello sport di costruire senso di appartenenza e dimostrare protagonismo.
Sui risultati internazionali dello sport italiano Buonfiglio ha riconosciuto il merito del sistema: Federazioni e gruppi sportivi militari offrono strutture e supporto, mentre il lavoro del Coni attraverso la Preparazione Olimpica, l’Istituto di Medicina e il Centro di Metodologia Sportiva contribuisce al posizionamento dell’Italia tra le potenze di primo piano.