Jacques Moretti è stato arrestato nella notte tra l’11 e il 12 agosto con l’accusa di violenze nei confronti della moglie, Jessica, ora ricoverata in ospedale per le lesioni riportate. L’episodio apre un nuovo capitolo nell’inchiesta sul rogo del locale Le Constellation a Crans‑Montana.
Fonti vicine al caso, contattate da Rts, indicano che i due coniugi potrebbero accusarsi reciprocamente durante le udienze previste per novembre e dicembre. Questa eventualità ha indotto i pubblici ministeri a valutare un possibile aumento del rischio di fuga e, di conseguenza, a riconsiderare le misure cautelari già in vigore per Jacques Moretti.
I coniugi Moretti figurano tra i principali indagati dalla procura del Vallese nel procedimento penale che riguarda l’incendio del bar Le Constellation, evento avvenuto la notte di Capodanno e costato la vita a 41 persone. Nell’inchiesta risultano coinvolte, complessivamente, altre quattordici persone.
Gli avvocati dei coniugi — Mes Yaël Hayat, Nicola Meier e Patrick Michod — hanno diffuso una dichiarazione nella quale precisano che i fatti avvenuti nell’abitazione dei Moretti riguardano la loro vita privata e, per tale motivo, non rilasceranno commenti. I legali hanno inoltre chiesto di distinguere quanto accaduto in ambito domestico dalla tragedia del Constellation, pur riconoscendo il difficile periodo che la coppia sta attraversando dall’1 gennaio.
L’arresto e le nuove valutazioni della procura complicano il quadro giudiziario attorno al gestore del locale e alla gestione dell’inchiesta sul rogo. Le udienze fissate per novembre e dicembre saranno decisive per chiarire se i coniugi presenteranno versioni contrastanti e per le determinazioni sulla custodia cautelare.