La querelle su Report varca i confini nazionali: Fratelli d’Italia ha inviato una lettera alla vicepresidente della Commissione europea, Henna Virkkunen, denunciando quella che definisce la «faziosità» del programma sotto la conduzione di Sigfrido Ranucci.
Secondo il gruppo di FdI al Parlamento europeo, l’obiettivo della missiva è respingere la narrazione della sinistra che parla di un «attacco politico» alla trasmissione e richiamare invece l’attenzione sul presunto sbilanciamento del programma. La nota del partito segnala che, dalle analisi interne, su 404 inchieste realizzate dall’insediamento del governo Meloni il 43,5% sarebbe in varia misura concentrato su FdI e sulla sua leader.
La lettera è a prima firma dell’eurodeputato Stefano Cavedagna — già relatore su Emfa — e risulta sottoscritta dall’intera delegazione di Fratelli d’Italia, tra cui il capodelegazione Carlo Fidanza e il co-presidente Ecr Nicola Procaccini. Nel documento i meloniani sostengono che molte delle inchieste contro il partito sarebbero costruite su «allusioni o supposizioni» e caratterizzate dall’uso ricorrente del condizionale.
Il fronte europeo attorno al programma d’inchiesta è stato aperto però dal Pd: il 13 agosto Sandro Ruotolo aveva scritto alla stessa Virkkunen segnalando «le ripetute dichiarazioni» del vicepresidente del Consiglio Matteo Salvini contro Ranucci e la richiesta di sospenderlo dalla conduzione della trasmissione. Ruotolo chiedeva alla Commissione di verificare se le esternazioni e le richieste di Salvini configurino un’interferenza politica sulle scelte editoriali della Rai ai sensi dell’European Media Freedom Act.
Il regolamento europeo citato impone agli Stati membri di garantire l’indipendenza editoriale e funzionale dei fornitori di media di servizio pubblico e di assicurare un’informazione imparziale e pluralistica. L’Emfa è entrato in vigore a maggio 2024; l’articolo 5 richiamato nel dibattito riguarda proprio l’indipendenza e l’imparzialità dei media di servizio pubblico.
Finora, non risulta una risposta ufficiale della Commissione all’interpellanza inviata da Ruotolo. Nel frattempo tra le fonti di stampa si parla di una rimozione ormai quasi definita di Sigfrido Ranucci dalla guida di Report, ma la Rai non ha ancora comunicato alcuna decisione formale né il nome di un eventuale sostituto.
L’iniziativa di Fratelli d’Italia ha suscitato la pronta reazione del Movimento 5 Stelle, che ha definito incredibile la scelta di scrivere a Bruxelles per denunciare la «faziosità» del programma, ricordando al contrario le presunte nomine politiche operate dal partito alla guida del servizio pubblico. I pentastellati hanno invitato FdI a rivolgere ai cittadini le proprie scuse per quanto, a loro dire, sarebbe stato fatto in Rai negli ultimi quattro anni.
Il confronto politico sulla sorte del conduttore e sul ruolo di Report prosegue quindi tra richieste di intervento europeo, analisi statistiche sulla produzione giornalistica e attacchi incrociati tra maggioranza e opposizione, con la vicenda ancora aperta sul piano istituzionale e mediatico.