Taranto. Le prime ore dei Giochi del Mediterraneo confermano, secondo il presidente del CONI Luciano Buonfiglio, non solo i risultati sportivi ma anche il valore dell’accoglienza cittadina. A margine delle finali di canoa, nella seconda giornata di gare, Buonfiglio ha sottolineato il ruolo dell’ospitalità locale: “Credo che le prime medaglie siano già state vinte con l’accoglienza della gente di Taranto”, ha detto il numero uno del CONI.
Il presidente ha promosso la cerimonia d’apertura allo stadio Erasmo Iacovone, definendola apprezzata per la sua semplicità e ricca di messaggi. Sul piano tecnico ha tracciato un primo bilancio sportivo: l’Italia ha conquistato tredici medaglie nella prima giornata di competizioni.
Buonfiglio ha evidenziato il lavoro di squadra della delegazione azzurra, composta da 497 atleti e oltre 200 tecnici. Ha ricordato come la Preparazione Olimpica abbia coordinato l’intera spedizione insieme ai presidenti federali, ai gruppi sportivi militari e a tutte le componenti coinvolte, assicurando condizioni ottimali alle atlete e agli atleti. A Casa Italia, ha aggiunto, si sono tenute celebrazioni condivise dalla delegazione.
Ampio apprezzamento è stato riservato ai nuovi impianti realizzati per i Giochi. Buonfiglio ha indicato come esempio il bacino della canoa, che secondo lui meriterebbe di ospitare altri eventi, e lo Stadio del Nuoto insieme ad altri impianti visti in città.
Per il presidente del CONI l’investimento del Governo su Taranto assume un significato simbolico: lo sport può essere uno strumento per costruire senso di appartenenza e dimostrare che “si possono fare le cose e che siamo protagonisti”, ha osservato. Sul piano internazionale ha rivendicato il valore del sistema sportivo italiano, definito una “potenza di prima grandezza” grazie al lavoro delle Federazioni, al contributo delle forze sportive militari e al coordinamento della Preparazione Olimpica del CONI con l’Istituto di Medicina e il Centro di Metodologia Sportiva.