La partita processuale sull’attentato a Marco Ranucci entra nella fase delle scelte procedure. Prima tappa: il Tribunale della libertà fisserà la data per l’udienza che deciderà sull’impugnazione; a seguire i pm ascolteranno gli uomini del commando arrestato.
Gli inquirenti mantengono l’attenzione su alcuni punti chiave dell’indagine. In particolare è atteso l’esito delle analisi sul cellulare attribuito a Gianfranco Lavitola, elemento ritenuto potenzialmente utile per ricostruire contatti e modalità dell’azione.
La difesa e la procura si stanno preparando allo scontro che andrà in scena davanti al Riesame: al centro delle argomentazioni ci saranno la ricostruzione dei fatti e gli elementi probatori raccolti durante le indagini. Dopo l’udienza di merito, i magistrati hanno in programma di interrogare gli arrestati che comporrebbero il commando.
Nei fascicoli compare anche la figura citata come il “dottore”, un nome che gli investigatori stanno cercando di definire meglio rispetto al ruolo nell’operazione. Sullo sfondo restano le verifiche sulle telefonate e sui contatti intercorsi dopo l’esplosione, materia di ulteriore approfondimento da parte della procura.