Bimba morta di difterite a Palermo: indagati i genitori, cinque figli non vaccinati

La Procura di Palermo ha aperto un fascicolo civile e ha iscritto nel registro degli indagati i genitori di Anna Rosa Bartolotta, la bambina di 4 anni e mezzo morta giovedì per difterite. L’ipotesi accusatoria è omicidio colposo per omissione: la mancata vaccinazione, obbligatoria da anni, sarebbe all’origine del decesso.

L’inchiesta è coordinata dalla procuratrice aggiunta Laura Vaccaro e dal procuratore Maurizio de Lucia. Gli investigatori hanno già avviato la raccolta delle cartelle cliniche della bambina a partire dal primo ricovero al Cervello, il 13 agosto, e stanno acquisendo altri elementi medici.

Anna Rosa era stata ricoverata una prima volta il 13 agosto per febbre, vomito e scarso appetito; dopo la dimissione i sintomi sono proseguiti e la bambina è stata riammessa il 15 agosto in condizioni peggiori. La diagnosi di difterite è stata formulata alle ore 18 del 16 agosto; nel secondo ricovero la piccola era stata trasferita in terapia intensiva. Dopo il decesso è stata disposta l’autopsia, che verrà eseguita mercoledì nell’istituto di medicina legale del Policlinico.

La Procura ha accertato che la piccola, come gli altri quattro fratelli, non era stata vaccinata per scelta dei genitori, entrambi dichiarati no vax. Dai loro racconti ai medici sarebbe emersa la convinzione che l’autismo di un loro cugino fosse dovuto al vaccino trivalente; la Procura per i minorenni ha ascoltato anche la pediatra che aveva visitato la bambina nei giorni precedenti al primo ricovero, la quale ha segnalato la difficoltà a immunizzare i bambini del quartiere.

Nel provvedimento si segnala che nel quartiere Zen è diffusa la credenza secondo cui «i bambini a seguito delle vaccinazioni diventano autistici» e che ciò porta al rifiuto categorico delle vaccinazioni obbligatorie.

A scopo precauzionale è scattato il protocollo anti-contagio: antibiotici e richiamo del vaccino sono stati somministrati al personale medico e infermieristico entrato in contatto con la bambina. Risultato positivo alla difterite è stato anche il cuginetto di 4 anni, ricoverato all’Ospedale dei Bambini; il direttore sanitario dell’Azienda Civico, Domenico Cipolla, ha riferito che il bambino «sta migliorando clinicamente» ed è in osservazione in isolamento. Secondo quanto ricostruito, il cugino avrebbe effettuato i primi tre cicli di vaccinazioni, ma gli inquirenti stanno verificando la vicenda.

Per accertare la presenza di minori non vaccinati nelle scuole, la Procura per i minorenni ha disposto verifiche urgenti nelle scuole materne ed elementari della zona nord di Palermo. «La sola prenotazione non permette di accedere agli istituti», ha ricordato la procuratrice Caramanna, in riferimento a un escamotage denunciato per eludere l’obbligo. Nel provvedimento si sottolinea che, mentre fino alla scuola elementare la frequenza è facoltativa, «dal primo giorno del primo ciclo ogni bambino che entra in classe deve avere la copertura esavalente».

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