Fabio Savi scrive dal carcere ai familiari delle vittime: l’associazione parla di “mossa strumentale”

Nuovo capitolo nel caso della Uno bianca: Fabio Savi, detenuto nel carcere di Bollate, ha inviato una lettera ai familiari delle vittime del gruppo criminale responsabile di 24 morti e oltre 100 feriti.

Nella missiva Savi si rivolge ai destinatari citando la difficoltà di farlo dopo essersi “mostrato il mio tormento” in una intervista televisiva rilasciata nei mesi scorsi. Nel testo esprime rimorso per il dolore arrecato e la speranza che la lettera possa rappresentare un primo passo per dimostrare quel pentimento.

La reazione dei parenti è affidata al presidente dell’associazione delle vittime, Alberto Capolungo, che definisce la comunicazione fonte di ulteriore sofferenza e indignazione. Capolungo afferma che nella lettera non emergono novità e parla di una “mossa strumentale per ottenere benefici”.

Il 66enne è detenuto con pena dell’ergastolo a Bollate. È stato respinto, un mese fa, l’ultimo tentativo di ottenere permessi premio.

ARTICOLI CORRELATI

Cinque agenti del commissariato Anzio‑Nettuno in carcere: accuse di traffico di droga, peculato e accessi illeciti alle banche dati

Cinque poliziotti del commissariato Anzio‑Nettuno sono in custodia cautelare, indagati per associazione a delinquere, traffico di cocaina, peculato, falso e accessi abusivi.

Quattro persone con lesione midollare tornano a camminare grazie alla neurostimolazione

Tre ragazzi e una ragazza con lesione midollare completa hanno ripreso a camminare grazie a neurostimolazione controllata dal movimento del tronco, studio Sant'Anna e San Raffaele.

A Venezia 83 l’accusa di Ashley St. Clair: “Mi offrirono 40 milioni per il silenzio”, il caso nel doc di Alex Gibney

Ad aprile a Venezia 83 l'ex compagna di Elon Musk, Ashley St. Clair, denuncia un'offerta da 40 milioni per il suo silenzio. Il racconto è nel documentario di Alex Gibney.

Giovane tunisino trovato morto nel bagagliaio di un’auto sul traghetto Tunisi-Palermo: avviate le indagini

Un 25enne tunisino è stato trovato senza documenti nel bagagliaio di un'auto a bordo del traghetto GNV Auriga da Tunisi a Palermo; la Procura ha disposto l'autopsia.